Dopo tre anni dall’ apertura (ricordo che abbiamo aperto RISOLDOL in piena pandemia) è giunto il momento di fare un primo bilancio del lavoro svolto in questo periodo per verificare quanto il metodo RISOLDOL abbia dato i risultati e quanto questi siano durati.
Per farlo abbiamo effettuato una intervista telefonica prendendo un campione di nostri clienti, presenti a fare la terapia nel 2020 e 2021, al fine di testare se a distanza di 2/3 anni ci fosse ancora una qualche traccia di beneficio del metodo ed in che misura.
Risposte da 80 pazienti.
Abbiamo posto un questionario a 80 dei nostri pazienti pazienti, cercando di suddividerli in categorie, in base alle richieste che ci sono pervenute. Precisamente abbiamo lavorato su clienti affetti da artrosi (30), pazienti con discopatie (25), pazienti con fibromialgia (9) pazienti con osteoporosi (7) pazienti che riportavano difficoltà di riconsolidamento osseo post frattura (5) e pazienti con edemi presenti da almeno 6 mesi post trauma non risolto che comportavano loro limitazioni funzionali (4).
Pare chiaro che la maggiore richiesta sia quella delle problematiche artrosiche, in cui possiamo includere coxoartrosi, rizoartrosi, artrosi alla spalla, artrosi al ginocchio; seguito poi dalle varie problematiche della colonna vertebrale, generalmente definite come discopatie, in cui oltre a includere pazienti con protusioni o ernie discali, possiamo anche inserire problematiche di osteofitosi della colonna, o cedimenti vertebrali.
La fibromialgia da risposta con la terapia olistica
Altre casistiche riguardano poi pazienti affetti da fibromialgia, una patologia complicata da trattare per la complessità della gestione del paziente. Come già scritto in un precedente articolo il trattamento del paziente fibromialgico, senza l’ intervento del farmaco, è un intervento da effettuare in maniera molto attenta, una attenzione da rivolgere alla persona ancor prima che al paziente.
Con il metodo RISOLDOL la parte più importante è proprio la conoscenza approfondita del paziente per poter dare la giusta assistenza e considerazione allo stesso. In questi pazienti, l’ intervento più significativo è stato quello che interessa l’aspetto del rilassamento della persona, nella visione dell’ approccio olistico, non tralasciando ovviamente la parte di intervento legato ai dolori.
Positivi i risultati su osteoporosi
Seguono poi pazienti con problemi di osteoporosi, o di difficoltà di riconsolidamento osseo post frattura, in cui, la formazione di nuove cellule di osteoblasti, risulta rallentata con la conseguente difficoltà di consolidamento di una frattura ossea. Infine abbiamo preso in considerazione pazienti con edemi ai tessuti molli, o intra articolari, presenti dopo aver subito un trauma, e che non si sono risolti nell’ arco di 6 mesi, o in maniera insufficiente per poter avere una buona funzionalità articolare o di movimento.
A questi pazienti abbiamo chiesto come era il loro grado si soddisfazione per quanto riguarda la terapia effettuata, quanto era su una scala da 1 a 10 il miglioramento avuto (1 nullo – 10 altissimo con scomparsa del dolore) quanto è durato il beneficio (da valore 1 uguale a 1 mese dopo la fine della terapia, 5 ad un anno dopo la fine della terapia, a 10 attualmente senza dolori o in modo molto saltuario). Infine abbiamo chiesto se in caso di necessità rifarebbero il percorso con il metodo RISOLDOL e se lo consiglierebbero ad altri pazienti.
Un beneficio pari al 70% a lungo termine
I pazienti che hanno risposto in maniera positiva, (cioè hanno avuto un beneficio dalla terapia effettuata) sono stati 70, pari all’ 88% dei nostri intervistati. I maggiori benefici si sono riscontrati in pazienti che hanno avuto problematiche artrosiche, seguiti da pazienti affetti da osteoporosi o con problematiche di ricostruzione ossea.
A pari merito con pazienti con problemi alla colonna vertebrale. Fanalino di coda i fibromialgici con un miglioramento relativamente positivo. Il dato interessante è che a lungo termine, i dolori si sono ripresentati in maniera molto più saltuaria, ed il sonno è migliorato rispetto al periodo prima della terapia e che dopo più di un anno anche la scala del dolore è diminuita di circa il 70%.
Dati interessanti, che non hanno la pretesa di essere studio scientifico, ma semplice statistica del lavoro fatto da RIsoldol in questi tre anni. Ora il Metodo RIsoldol oltre che essere a Lovere, è anche a Ceto La Centro Terapico Camuno. Questo ci da ancora di più lo stimolo per proseguire su questa strada e cercare di migliorarci ulteriormente.




