La fibromialgia (FM) è una sindrome complessa e multifattoriale caratterizzata da dolore cronico diffuso e da una serie di manifestazioni somatiche e psicologiche, tra cui affaticamento, rigidità articolare, disturbi del sonno, depressione, ansia, cefalea, disturbi gastrointestinali e cognitivi.
Il trattamento di questo ampio e vario quadro sintomatologico richiede un approccio multidisciplinare che comprende strategie di tipo farmacologico e non. Tra quelle non farmacologiche, l’intervento nutrizionale ricopre un ruolo fondamentale in quanto, come dimostrato da numerosi studi, un’alimentazione adeguata e bilanciata può dare beneficio ai pazienti affetti da fibromialgia.
In questo articolo ci soffermeremo su alcuni aspetti nutrizionali che sono correlati ai sintomi della fibromialgia, mentre nella prossima pubblicazione tratteremo degli accorgimenti che possono aiutare nella gestione di questa patologia.
Studi e ricerche hanno riscontrato che gran parte dei soggetti affetti da fibromialgia presentano alcune condizioni che possono peggiorare il quadro sintomatologico e la sensazione di dolore:
- carenze nutrizionali
- disturbi intestinali
- eccesso ponderale
L’importanza di avere i minerali e le vitamine che servono
I principali micronutrienti per i quali sono stati osservati bassi livelli in pazienti FM sono il magnesio, alcuni amminoacidi e le vitamine B12 e D.
Per quanto riguarda il magnesio, numerosi studi hanno riscontrato che una sua carenza può portare a uno stato di lieve infiammazione; è inoltre strettamente correlata ad alcuni sintomi tipici della fibromialgia (debolezza muscolare, formicolio, crampi, stanchezza, disturbi del sonno e parestesia) e a una riduzione della soglia di sopportazione del dolore.
Pazienti che hanno forti dolori muscolari presentano concentrazioni plasmatiche significativamente inferiori di quattro amminoacidi essenziali:
- valina, leucina e isoleucina: funzione di dare energia ai muscoli e di regolare la sintesi proteica muscolare
- triptofano: precursore della serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella percezione del dolore
Bassi livelli di Vitamina B12 sono stati associati ad ansia, depressione, stanchezza cronica e dolore muscolo-scheletrico.
L’insufficienza di Vitamina D è stata correlata a dolore acuto, miopatia e debolezza muscolare delle gambe, e, come per la vit. B12, anche ad ansia e depressione. Una sua carenza può andare inoltre ad interferire con l’assorbimento del magnesio.
Disturbi Intestinali
La fibromialgia è spesso associata alla disbiosi e alla sindrome dell’intestino irritabile.
L’intestino è un organo molto importante in quanto in esso risiedono milioni di microrganismi (microbiota o flora batterica) che si trovano in uno stato di equilibrio con il nostro organismo e per il quale svolgono funzioni vitali e benefiche.
Un disequilibrio del microbiota (disbiosi) può portare a un’infiammazione della mucosa intestinale che si ripercuote sul benessere e può determinare l’insorgenza di implicazioni patologiche: gonfiore addominale, sindrome dell’intestino irritabile, aggravamento di dolori muscolo-scheletrici e malassorbimento di nutrienti.
Questo malassorbimento può portare a quelle carenze nutrizionali -di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente- che sono coinvolte nella sintomatologia della fibromialgia. È un circolo vizioso ed è per questo che è fondamentale ridurre l’infiammazione ripristinando l’equilibrio del microbiota attraverso un’alimentazione adeguata e mirata.
L’ eccesso ponderale ( il sovrappeso)
Esiste una correlazione diretta tra l’indice di massa corporea (BMI) e i sintomi della fibromialgia: un eccesso di grasso addominale viscerale genera una condizione di infiammazione cronica che può prolungare e intensificare il dolore.
Il sovrappeso e l’obesità predispongono anche allo sviluppo di insulino-resistenza, ipercolesterolemia e ipertensione che possono peggiorare ulteriormente la qualità della vita e il quadro sintomatologico dei soggetti affetti da fibromialgia.
Grazie ad alcuni studi si è potuto osservare che una perdita di peso può ridurre ansia e depressione, migliorare la qualità della vita e del sonno e contrastare lo stato di infiammazione corporea.
Migliorare e tenere sotto controllo queste condizioni si può.
Seguire un’alimentazione sana e bilanciata e un corretto stile di vita è fondamentale per ogni persona, tanto più per un soggetto affetto da fibromialgia, che necessita di un apporto adeguato di sostanze nutritive indispensabili per il buon funzionamento della muscolatura, del sistema nervoso e del tratto gastro-intestinale.
Per avere cura della propria salute, quindi, consigliamo alle persone affette da fibromialgia e di dolore cronico di affiancare la terapia elettromedicale ed altre terapie note, all’intervento nutrizionale.
DOTT.SA CLAUDIA LAPIS (Biologa Nutrizionista)
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