La fibromialgia, è un dolore psicosomatico? Tutti abbiamo sentito parlare di psicosomatica. Fino a qualche anno fa, era diventato un “cult”, trascinato anche dall’ incessante campagna di un noto periodico in cui si affermava che il corpo non era nient’altro che riflesso, l’espressione della mente e della sua condizione.
Ma cosa è la psicosomatica? ” La psicosomatica è quella parte della medicina e della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico (anche generico) e la sua possibile causa di natura psicologica.”
Indubbiamente c’è un fondo di verità, anzi, molto è veritiero di quanto viene detto a riguardo, ma come tutte le cose, non va generalizzato. Molte scuole di pensiero, hanno portato ad essere la psicosomatica, l’elemento fondamentale di tutti i nostri mali. Magari – aggiungo io – fosse così.
La medicina del Dott. Rike Geerd Hamer, medico tedesco, radiato dall’albo dei medici per le sue teorie molto spinte sulle cure di malattie molto importanti, sosteneva, che addirittura spesso, è l’ uomo stesso la causa della propria malattia.
Personalmente sono lontano da questa scuola di pensiero, se non nei casi in cui uno (come si dice) se le va a cercare. Mi vengono in mente quelle patologie nate dai nostri errori della quotidianità ( alcol, fumo, alimentazione spazzatura, droghe, sedentarietà, ecc), oppure l’ utilizzo esclusivo della medicina complementare che non sempre risulta essere efficace come vorremmo.
Laddove ci sono delle carenze organiche (penso all’artrosi, artrite reumatoide, osteoporosi ecc. ), beh c’è ben poco di psicosomatico. La diminuzione , o la scomparsa della cartilagine non è una questione mentale, ma organica, o, se preferiamo, meccanica.
Anche l’eccessivo utilizzo del nostro corpo, per motivi legati a fattori di sostentamento quotidiano, non può essere imputato alla psicosomatica.
Potremmo proseguire in molti esempi in cui il corpo deve essere visto come una automobile che, con il tempo e l’uso, si usura, e le parti meccaniche, elettriche o di carrozzeria, diventano logore e si danneggiano.
La mente governa il corpo?
Esistono molti casi in cui c’è una netta correlazione tra mente e corpo. Non mi voglio soffermare sul comune pensiero che se si pensa negativo poi le cose succedono, ma sul fatto che, se esiste l’ induzione mentale alla malattia, esiste anche l’ induzione mentale alla salute ed alla guarigione.
Molti pazienti, sofferenti di dolore cronico, arrivano ad essere veramente stanchi, demoralizzati e demotivati, da lasciarsi andare a vivere la vita in maniera passiva.
Posso con certezza ( perchè la vivo tutti i giorni) dire che questa condizione è l’ inizio della fine. In alcuni disturbi da dolore cronico, (vedi ad esempio la fibromialgia) il paziente arriva ad un punto di “saturazione” dello stato di dolore della malattia, che non riesce a reagire più.
Dalla nostra esperienza possiamo testimoniare che abbiamo pazienti fibromialgici che hanno reagito allo stato patologico, traendo beneficio dalle cure che hanno fatto da noi, migliorando il proprio stato di dolore, a seguito di un “lavoro” fatto sotto la nostra guida.
Il percorso RISOLDOL, si basa sull’ binomio mente/corpo
Durante il periodo di cura ci si dedica, oltre all’ aspetto fisico, anche l’aspetto psicologico ed emotivo, traendo grossi benefici.
Nella filosofia di approccio delle cure, RISOLDOL abbraccia il concetto OLISTICO, in cui una persona va considerata nella sua interezza, non fermandosi solamente a valutare il dolore fisico, ma prendendo in considerazione l’aspetto della vita del paziente, delle sue problematiche personali, emotive, psicologiche e sociali.
Il paziente, da noi non viene visto come “paziente” nel senso più stretto del termine, che è legato ala figura del malato, ma come una persona che ha bisogno di un aiuto, un sostegno.
Per noi il fibromialgico, non è il malato immaginario, ed ancor meno colui che si “inventa” la malattia, o peggio la persona che è depressa, ma è una persona che soffre per un dolore fisico, che spesso ha una origine di altra natura.
Assieme al paziente, andiamo a ricercare la motivazione di un disagio psico/emotivo, che spesso è causa dello stato di sofferenza fisica.
Attraverso, le terapie fisiche, il colloquio, la mindfulness, il movimento, ed a volte anche con altre terapie, costruiamo un percorso che nel tempo del ciclo di terapia, produce un cambiamento nel paziente stesso.
Con il miglioramento dei dolori fisici, ma soprattutto con un migliore stato di benessere psico/fisico/emotivo, che lo riporta ad affrontare meglio la propria malattia e più in generale ad avere una visione migliore della vita.
Il protagonista del proprio benessere è il paziente stesso. Per ulteriori informazioni, scrivete a risoldol@gmail.com o chiamate il 392 9202042




