In tanti confondono il linfedema dal lipedema, anche se possono essere correlati come malattie similari.
Il primo, il linfedema, è un ristagno di linfa nei vari distretti dell’organismo, espressione di un blocco di circolazione della linfa a causa di un problema del sistema linfatico.
Il linfedema si divide in linfedema primario e secondario. Il primario è causato da anomalie congenite o ereditarie, Il linfedema secondario può conseguire a patologie (adenopatie, diabete, linfangite, cellulite batterica, erisipela, filariosi linfatica) o derivare dalla rimozione chirurgica dei linfonodi (eseguita, per esempio, per asportare masse tumorali).
L’aumento di liquidi nei tessuti ne è la causa
Il linfedema provoca un aumento di liquidi all’ interno dei tessuti, specialmente degli arti (gambe e braccia) e la caratteristica è che è sempre asimmetrico tra i due arti ( l’arto sinistro è diverso dall’ arto destro). Questo liquido, (la linfa appunto), a causa di un difetto della circolazione linfatica, non riesce ad avere una normale circolazione andando a depositarsi per gravità, aumentando così la difficoltà di effettuare movimenti come l’ utilizzo delle braccia, oppure la deambulazione.
Il linfedema rientra nelle malattie croniche e non esiste una terapia risolutiva. Per migliorare i sintomi del linfedema, è raccomandata la terapia complessa decongestiva (linfodrenaggio, bendaggio, tutori ). E’ da sfatare la risoluzione chirurgica, spesso proposta in ambito estetico, (liposuzione) in quanto si è visto come la recidività della malattia porta la ricomparsa del linfedema.
Il lipedema, troppo poco conosciuto e confuso con il linfedema
Il lipedema è una patologia che riguarda circa l’13% della popolazione, in prevalenza donne, ancora poco conoscita e spesso troppo sottovalutata. E’ una patologia genetica infiammatoria, cronica, degenerativa e invalidante del Tessuto Connettivo Lasso che provoca un aumento progressivo, del tessuto adiposo, spesso accompagnato da edema, infiammazione sistemica e dolore. Se trascurata può portare anche a severi quadri di disabilità. Essa interessa tutto il tessuto connettivo, la fascia muscolare e il sistema linfatico e vascolare. La malattia è spesso confusa con altre patologie come l’obesità o con il linfedema o con la cellulite.
Punto di partenza: una diagnosi accurata
A differenza del linfedema, esso colpisce ambe due gli arti in maniera simmetrica e la terapia non differisce molto rispetto al linfedema, anche se risulta più ostico nell’ ottenimento dei risultati. In qualsiasi cosa, sia per il linfedema che per il lipedema , il paziente, deve accertarsi attraverso una diagnosi accurata effettuata da un medico linfologo, il quale prescrive la terapia adeguata per affrontare il problema.
Nel prossimo articolo parleremo delle terapie effettuate con il Metodo RISOLDOL per migliorare lo stato di salute di persone affette da linfedema primario e secondario e da lipedema. Appuntamento al prossimo articolo.




