Qualcuno dice che sto combattendo contro i mulini a vento, come, appunto, Don Chisciotte.
E come non crederci, da fibromialgico!!!!
In molti (soprattutto medici e colleghi) mi dicono che è una battaglia persa. Che il malato di fibromialgia è lamentoso, che vuole solamente che gli vengano riconosciuti i diritti del malato per avere le cure gratuite e che non hanno voglia di mettersi in gioco. In altre parole…LASCIA PERDERE!!!
A volte queste voci sono talmente pressanti, che mi viene la tentazione di ” crederci e mollare” di andare su altre patologie (che per altro già trattiamo), di dedicarmi al malato di artrosi, di discopatia cronica, al malato di osteoporosi, artrite reumatoide, perchè ce n’è è piena l’aria e sono meno lamentosi – pur soffrendo – dei fibromialgici.
Non sono abituato a fare di tutt’erba un fascio, anche se in realtà molti commenti che leggo sui social, vertono nella direzione data da loro. Addirittura ho fatto la scelta di togliermi dai gruppi Fb sulla fibromialgia, perchè gli argomenti sono i soliti: ” anche tu hai questi dolori?”… ” “hai provato questo farmaco?”… ” a che punto è la legge sul riconoscimento?”… senza contare i piagnistei di alcuni/e che cercano la compassione altrui.
MA NON CI SONO SOLAMENTE QUELLE PERSONE
Ci sono anche quelle persone che non cedono, che vogliono guarire, o per lo meno vogliono giungere ad un compromesso con la prorpia malattia, ed allora decidono di lottare… andando al di la dei riconoscimenti, investendo sulla propria salute, mettendosi in gioco, non affidandosi solamente ai farmaci, ma mettendo il proprio impegno.
In questi anni ho avuto il privilegio di conoscere alcune persone malate di fibromialgia, che HANNO DECISO di dare una svolta alla loro vita da malato, cercando l’alternativa al farmaco, cercando di sopportare i momenti bui per giocarsi la carta della scommessa su loro stessi.
Lo hanno fatto con me, affidandosi al metodo che ha visto me come paziente zero, il primo in assoluto e mi ha da tutt’oggi la possibilità di vivere la mia vita in maniera meravigliosa. Queste persone, spesso sono ( come si definiscono) i “signor nessuno”, quelle persone, schive, lontano dai social, quelle persone che non vogliono la pubblicità su di loro, nonostante il mio invito a testimoniare che loro ce l’hanno fatta e ce la stanno mettendo tutta per vivere una vita dignitosamente bella.
“IL FARMACO? SOLO QUANDO PROPRIO NE CE LA FACCIO PIU’ “
E’ quanto dicono queste persone che hanno ridotto anche del 90% i farmaci che prendevano, molti seguendo le indicazioni del proprio medico, altre per loro volontà, nonostante il mio invito a non abbandonare i farmaci senza aver consultato il loro medico di fiducia.
A volte, molti ricorrono agli antidolorifici ed agli antinfiammatori solamente in quelle giornate in cui il male si fa sentire maggiormente, ma per la stragrande maggioranza delle volte, proseguono nella vita quotidiana, facendo anche tesoro delle indicazioni ricevute durante il nostro percorso.
Ed il risultato, dicono essere ogni giorno più incoraggiante, perchè si sentono di essere la montagna ( come da una nostra meditazione) e questa associazione da fiducia e voglia di vivere.
TUTTO PARTE DALLA VERIFICA DELLE FREQUENZE CELLULARI
Nel metodo mancava un tassello che ora abbiamo colmato e che ci sta dando grandi risultati: una verifica dell’ andamento cellulare attraverso una apparecchiatura che analizza tutte le cellule del corpo, non da un punto di vista clinico ma frequenziale dando dei risultati che spesso lasciano a bocca aperta sia i pazienti che me stesso, per la precisione e la veridicità dell’ analisi, confermata dai pazienti.
Ed è interessante capire come questi risultati agiscano positivamente sui pazienti, anche sotto il profilo dell’ umore, della consapevolezza e dell’ accettazione.
Non stiamo parlando di un esame clinico ( che lasciamo ai laboratori ed agli ospedali, attrezzati proprio per questo), ma di una scansione di tipo frequenziale-energetica, che evidenzia come sta il nostro corpo, e la nostra mente, sia in presenza di qualche disturbo ma anche in assenza di patologie conclamate.
Può essere vista come una sorta di screening preventivo, che indubbiamente, deve essere poi avvalorato da esami di laboratorio. Ma come detto, è gia… tanta “roba”!!
IL RESTO LO FA IL MALATO
Dopo questo interessante esame, il paziente si sente più motivato anche a effettuare il percorso con il metodo RISOLDOL e con il sottoscritto ed i suoi collaboratori, ma sempre e solamente con il solito motto: noi siamo il mezzo di trasporto verso la via del benessere, MA TU SEI IL CONDUCENTE CHE LO DEVI GIUDARE!!
Noi siamo pronti ad accoglierti, e tu sei pront@ a condurti verso il tuo BEN-ESSERE?
Contattaci al 392 9202042 per parlare direttamente con me. o scrivi attraverso la e mail a risoldo@gmail.com per avere ulteriori informazioni che avessi necessità di approfondire.
Mt. Stefano Loscialpo




